Come scegliere un animale domestico

leonessa

Scegliere un animale significa scegliere un compagno per la vita

In realtà, il titolo corretto sarebbe dovuto essere “come non scegliere un animale domestico”. Non voglio girare attorno all’argomento: gli animali domestici non sono una moda, non sono un capriccio, non sono un soprammobile e nemmeno un trofeo da esibire. E ricordate poi che, un animale, può vivere decine di anni. Per finire aggiungo che, una volta addomesticato, un animale probabilmente non sarà più in grado di vivere allo stato selvaggio. Quindi, una volta preso, non potrete cambiare idea.

Non tutti gli animali sono animali di compagia

Oggi vedo tanti, troppi, animali esotici tenuti come animale da compagnia. Intanto una premessa: il cane è nato per vivere in simbiosi con l’uomo. L’uomo ha bisogno del cane, per proteggersi dai predatori, per gestire gli allevamenti e, perché no, per avere un compagno. Il cane e l’uomo sono fatti per vivere insieme. Quindi non esiste niente di più naturale, genuino e sano che adottare un cane. Già per il gatto le cose sono un pochino diverse, ma, tutto sommato non sembra essere un problema: il gatto gradisce il fatto di trovarsi una ciotola piena e un comodo cuscino e per noi è un vero piacere accarezzare il loro morbido pelo. Insomma, è possibile fare un’ottima convivenza anche con un gatto, a patto di mantenere la giusta privacy.

Un pitone non è nato per vivere accanto ad un uomo, anzi, istintivamente, proviamo repulsione verso questi animali. Una repulsione che da un lato è ingiustificata: sono animali bellissimi, ma d’altro canto possono anche rappresentare un pericolo. Ecco perché il nostro istinto ci invita a starne lontano. Questo vale anche per i ragni o i ratti. Altri animali sono carini e attrattivi, ma solo in gabbia. Si pensi ad un uccellino o pesciolino. Si, ma attenzione, sono animali, non soprammobili.

Chiedete sempre a chi li conosce

In un epoca di tuttologi, voglio andare contro corrente e dichiararmi ignorante: non possiedo la conoscenza di tutti gli animali che possono convivere serenamente con l’uomo e a quali condizioni. E poi lo sappiamo: anche li ci sono un sacco di scuole di pensiero. Ma credetemi, prima di giudicare, parlate sempre con una persona che con quegli animali ci lavora da anni e che li conosce bene. Vi faccio qualche esempio: chi non prova pena nel vedere una muta di husky trascinare una slitta per chilometri e chilometri. Ebbene, gli esperti vi diranno che l’husky “gode” a trascinare la slitta, lo farebbe per tutto il tempo e, se non glielo fate fare, va in depressione. Quindi, usare l’husky come cane da slitta, non è sfruttare una povera bestia, ma dargli la gioia più grande. E potrei fare un sacco di esempi a riguardo. Pensate che per i cavalli sia un problema portarvi a spasso? Il cavallo non sente nemmeno il vostro peso. E che dire dei pappagalli portati appresso come facevano i vecchi marinai? Ebbene, per un rarissimo, complesso e non ancora spiegato processo di convergenza evolutiva, il pappagallo ha un’intelligenza straordinaria, addirittura superiore a quella del cane, e si relaziona perfettamente con l’uomo.

Diverso è il caso di altri animali: una tigre in gabbia sarà sempre una tigre in gabbia. Più facile accettare la condizione per il leone, in quanto, essendo un animale da branco, è più abituato a vivere in compagnia. Certo, un leone non è fatto per fare gli spettacoli per un circo.

E veniamo adesso alle raccomandazioni su come NON scegliere un animale da compagnia:

Un animale vive a lungo.

Un animale da compagnia può vivere anche vent’anni (anche 200 se scegliete una tartaruga) quindi, quando scegliete un animale accertatevi di poterlo accudire per tutto questo tempo. Se siete studenti universitari in affitto, sappiate che tra 2/3 anni cambierete casa, magari paese, e avrete un lavoro che vi terrà tutto il giorno fuori casa (o almeno questo è l’augurio). Quindi valutate se è il caso. Gli anni fanno in fretta a passare (specie quelli dell’università purtroppo).

Un animale non è un soprammobile

Non prendete un animale esotico per metterlo dentro ad una campana di vetro da esibire agli amici. A meno che non sia un animale che gradisce vivere sotto una campana di vetro, sempre che c’è ne siano. Scegliete un animale che si adatti perfettamente all’habitat che gli state preparando e con il quale potete interagire. Ha senso portarsi a casa un animale da chiudere in gabbia solo da guardare? E lui cosa ci guadagna? Di stare tutta la vita in esposizione?

Un animale può essere difficile da gestire

I danni che fanno gli ignoranti che prendono animali “clamorosi” per poi abbandonarli sono impressionanti. Dal pitone abbandonato nel bosco (che al massimo fa paura) al pesce siluro abbandonato nel Po che sta facendo strage di tutti gli altri pesci. E qui siamo solo all’inizio, negli Stati Uniti che sempre ci precedono nelle mode, anche quelle stupide purtroppo, ci sono persone che si sono ritrovati coccodrilli in giardino e pirana nel laghetto dove andavano a fare il bagno coi bambini. Anche se i disastri più clamorosi li sta facendo l’Headsnacke, feroce pesce d’acqua dolce, capace di uscire da un lago per cacciare piccoli mammiferi che vivono nella riva.

Un animale vuole amore, non essere esibito come un capriccio

Le star di Hollywood ci hanno abituato ad animali esotici stranissimi, scelti apposta per impressionare gli altri. La regola per loro è avere qualcosa che nessuno può avere, qualcosa di verso e di unico, poco importa se sia bello, brutto o faccia impressione. Fin qui niente di male, ma siamo sicuri che l’animaletto in questione abbia piacere a vivere con voi? E siamo sicuri che, dopo le foto di rito con i fotografi, non venga rinchiuso e dimenticato in una gabbietta? E se ci dovesse scappare quali danni farebbe all’ambiente? Venite nel nord est a vedere i disastri causati dalle nutrie scampate agli allevamenti per le pellicce. Inoltre, conosciamo bene le sua abitudini alimentari? I suoi ritmi di veglia e sonno? Il loro bisogno di movimento? Siccome, nel 99% dei casi, la risposta è no, meglio lasciar perdere. Ah, permettetemi di aggiungere una cosa, anche se gli amici alla vista della vostra bestia possono sembrare sbalorditi, una volta fuori dalla portata delle vostre orecchie, si lasceranno andare a commenti relativi al cattivo gusto di adottare un simile animale.

Quindi, quale animale adottiamo?

Quello che volete, purché siate certi di essere in grado di dargli tutto l’amore di cui ha bisogno e che non rappresenti un pericolo per l’ambiente e le altre persone.

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