L’asino bianco dell’Asinara

Asini albini al pascolo

La Sardegna e l’Asinara: meraviglie del mondo

Chissà quanti, tra coloro che leggono quest’articolo, hanno viaggiato fino ai Caraibi alla ricerca delle meraviglie del mondo, di spiagge con le acque trasparenti e di luoghi della natura ancora incontaminati. Poi, dopo aver percorso il mondo in lungo  e in largo, scopri che questo paradiso si trova qui in Italia, e si chiama Sardegna. Non ci credete? Provare per credere. Esistono località ormai consacrate, come la costa smeralda o l’arcipelago della Maddalena e località emergenti, come Stintino e la spiaggia della Pelosa. Oggi voglio parlare dell’isola dell’Asinara. Probabilmente tutti sapete che l’isola dell’Asinara prende il suo nome dall’animale che è poi diventato il suo simbolo: l’asino bianco (o asino albino). In realtà non è vero, ci raccontava la guida che isola dell’Asinara significa isola “sinuosa”, per via della sua forma, stretta e un po’ attorcigliata.

Il simbolo dell’isola dell’Asinara: l’asino bianco

L’asino bianco resta comunque il suo simbolo: ero partito sperando di riuscire a vederne uno. Avevo la mappa dell’isola dell’isola con segnati i sentieri che avrei dovuto percorrere per avere maggior probabilità di imbattermi in questo simpatico animale. Oltretutto non avevo molto tempo a disposizione, in quanto la mia compagna era interessata a visitare la Cala Sabina e le altre meravigliose spiagge, che solo in Sardegna si possono incontrare. E devo dire che aveva pure ragione: non immaginate la bellezza di questa spiaggia, la trasparenza delle acque, il colore del fondale ed il piacere di nuotare in mezzo ai pesci bianchi e trasparenti.

Dove trovare l’asino albino

Ma torniamo a noi: non c’è bisogno di camminare per incontrare un asino albino, li troverete praticamente ovunque. E non basta: non dovrete fare difficili e lunghi appostamenti per riuscire a guardarli da vicino: potete tranquillamente avvicinarvi a loro e accarezzarli. Non è detto che gli faccia piacere, restano fondamentalmente indifferenti, ma a volte sbraitano. In quel caso, nel rispetto dell’animale, credo sia giusto allontanarsi e lasciarli in pace. Potete anche farvi la foto con loro, non ci sono problemi. Sono animali estremamente mansueti e docili, ed hanno gli occhi un po’ tristi. Quello che mi piace è la facile convivenza con l’uomo, prova è che, se impariamo a rispettare gli animali, è facile convivere con loro. Se la convivenza uomo e animale in questi anni ha dato risultati disastrosi la colpa è tutta nostra, interveniamo nel loro habitat, lo distruggiamo, o, come minimo, lo destabilizziamo, e pretendiamo che loro subiscano tutto questo dolore e nello stesso tempo siano docili con noi. Mah!

Asini, mufloni, capre e cavalli che popolano l’Asinara

Parlavo di destabilizzare un habitat. Intanto sappiate che all’Asinara non troverete solo asini, ma anche mufloni, capre e cavalli. Tutte meraviglie che popolano quest’angolo di paradiso (fa strano pensare che fino a vent’anni fa questo era un angolo di inferno). Purtroppo però, capre e cavalli sono stati inseriti dall’uomo in tempi relativamente recenti (quando l’isola era adibita a carcere) e stanno rapidamente facendo piazza pulita di foraggio. Al fine di ripristinare l’equilibrio è in atto un intervento per portare via questi animali dall’isola. Insomma, anche quando si crede di fare bene, se si modifica un habitat si finisce per fare danni.

L’Asinara: turismo in un ambiente quasi incontaminato

C’è un grande flusso turistico in quest’isola, ma, è giusto dirlo, i sardi stanno facendo un’ottimo lavoro per conservare quest’ambiente il più possibile incontaminato. Anche meglio di quanto abbiamo fatto noi del nord est sulle dolomiti, dove, ammaliati dal grande flusso di denaro portato dal turismo, non ci siamo fatti scrupoli a massacrare meraviglie come il monte Civetta, con tanto di utilizzo di dinamite, per fare pista da sci. Esistono all’Asinara delle zone A, dove l’accesso è completamente interdetto. Non ci si può entrare, nemmeno a piedi. Per il resto esistono dei sentieri che portano un po’ dappertutto, ed è possibile muoversi nell’isola approfittando dei vari servizi messi a disposizione: autobus, auto elettriche, biciclette, fuoristrada, trenini e traghetti. Personalmente ho utilizzato il servizio autobus, costa solo 5€ per tutta la giornata ed è molto efficiente. Aggiungo che gli autisti sono pure simpatici. Ci sono diverse corse, quindi avrete la possibilità di organizzare il vostro viaggio come preferite. Se volete un consiglio cominciate la giornata andando alla Cala delle Sabine (in fondo all’isola), poi tornando fate tappa a Cala Reale, dove troverete uno strano villaggio ed avrete la possibilità di vedere da vicino numerosi animali, tra cui l’asino albino.

Visitate l’Asinara

Seguite il mio consiglio: andate a visitare l’isola dell’Asinara e poi tornate qui a ringraziarmi nei commenti, perché sono sicuro che non avete mai visto in vita vostra niente di così bello.

 

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